Coronavirus: tutte le istruzioni per i rimborsi, dai biglietti aerei ai pacchetti turistici.
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Con il Decreto-legge n. 9 del 2 marzo 2020, il Governo ha previsto all'art. 28 il diritto di rimborso di biglietti aerei, di treni e di navi, a favore di specifiche categorie di soggetti e al ricorrere di alcuni presupposti.
Ma procediamo con ordine: in cosa consiste il rimborso?
La norma estende la possibilità, di rinunciare al viaggio senza perdere quanto pagato per il biglietto.
La formula che consente di rinunciare al viaggio senza perdere i soldi del biglietto, trova fondamento, nella «sopravvenuta impossibilità», prevista dall'articolo 1463 del Codice civile.
Tuttavia, il D.L. 9 marzo prevede un elemento di atipicità rispetto alla disciplina codicistica, per non penalizzare troppo gli operatori già in ginocchio per l'emergenza coronavirus: oltre al rimborso, potranno optare per il riconoscimento nei confronti del consumatore di un voucher.
Chi sono i soggetti legittimati alla richiesta?
Possono chiedere il rimborso:
1) soggetti nei confronti dei quali è stata disposta la quarantena o che sono residenti, domiciliati o destinatari di un provvedimento di divieto di allontanamento nelle aree interessate dal contagio, le c.d. zone rosse;
2) i soggetti risultati positivi al virus COVID-19 per i quali è disposta la quarantena;
3) i soggetti che hanno programmato soggiorni o viaggi con partenza o arrivo in Italia;
4) i soggetti che doveva partecipare a concorsi o eventi, come concerti o partite di calcio, che siano stati annullati a causa dell'epidemia (basterà allegare alla domanda di rimborso il biglietto o altro documento che provino la partecipazione all'evento).
Come ottenere il rimborso e iter procedimentale?
Per ottenere il rimborso o il voucher, occorre comunicare al vettore di essere in una delle situazioni che fanno scattare il diritto, allegando il biglietto e - se il diritto è legato a eventi come concorsi, gare, concerti e simili - la "documentazione attestante la programmata partecipazione ad una delle manifestazioni, iniziative o eventi indicati».
La richiesta deve essere inoltrata nel termine di 30 giorni
decorrenti:
- dalla cessazione delle situazioni critiche o dai provvedimenti da esse
causati (quarantene e divieti vari);
- per chi aveva deciso di spostarsi per eventi, il termine si conta da quando è
stato deciso l'annullamento, sospensione o rinvio del corso o
della procedura selettiva, della manifestazione, dell'iniziativa o
dell'evento in questione;
- nel caso dei viaggi all'estero saltati per divieti delle autorità locali a
chi proviene dall'Italia, conta la data prevista per la partenza (e il rimborso
o il voucher si possono ottenere solo se il biglietto è stato acquistato
in Italia).
Il vettore, entro 15 giorni dalla comunicazione del cliente, «procede al rimborso del corrispettivo versato per il titolo di viaggio ovvero all'emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall'emissione».
Tutto questo vale anche nei casi in cui il biglietto sia stato acquistato tramite un'agenzia viaggi.
Pacchetti Turistici e gite scolastiche.
Il diritto di recesso può essere esercitato anche nei contratti di pacchetto turistico e per i viaggi di iscrizione che già alla data del 23 febbraio sono stati sospesi.
Cosa fare se la compagnia non risponde?
A causa del picco delle domande delle ultime settimane, in diversi casi ci segnalano difficoltà a mettersi in contatto con i servizi clienti delle compagnie aeree per richiedere il rimborso o il cambio dei voli cancellati a causa dell'emergenza coronavirus. In questi casi si consiglia di inviare una richiesta tramite Pec e dimostrare, così, di aver rispettato i termini previsti dal decreto.
Bisogno d'aiuto?
Vuoi avere informazioni sui rimborsi di biglietti e abbonamenti? Oppure hai problemi con la compagnia aerea o con il tour operator sui rimborsi di viaggi e voli, puoi scriverci all'indirizzo: avv.maria.esposito9@gmail.com.